AI Quartieri Spagnoli il nuovo murale dedicato a Ipazia

di GRAZIA TORRE.

Ai Quartieri Spagnoli sulla facciata dell’ex Palazzetto Urban in via Concezione a Montecalvario c’è un nuovo murale. È dedicato ad Ipazia d’Alessandria, scienziata e filosofa greca, che a 1600 anni dalla sua morte, è oggi più che mai simbolo della libertà di pensiero e dell’ indipendenza femminile. L’ opera si chiama “Care of Knowledge” ed è stata realizzata da MP5, nota street artist e scenografa. Il titolo e la scelta del soggetto ritratto non è casuale. L’edificio da sempre ospita iniziative dedicate alle donne, e scegliere Ipazia a rappresentarlo è stata una scelta perfetta.
“Se mi faccio comprare, non sono più libera, e non potrò più studiare: è così che funziona una mente libera” diceva Ipazia che nata nella seconda metà del IV secolo presso Alessandria d’Egitto,

fu una importantissima matematica, filosofa ed astronoma.
Figlia del noto filosofo Teone, fin da piccola ebbe l’ opportunità di studiare nella prestigiosa Biblioteca d’Alessandria e ben presto successe al padre nella direzione della Scuola Alessandrina che a quel tempo era la più importante istituzione culturale esistente. Donna di enorme cultura, i suoi scritti sono purtroppo andati persi, ma nonostante ciò, le sue teorie, tra cui anche ipotesi sul movimento della Terra, ci sono arrivate tramandate da altri filosofi del suo tempo.
Inventrice dell’astrolabio, del planisfero e dell’idroscopio, in filosofia aderì alla scuola neoplatonica . Oltre a tradurre e divulgare molti classici greci ( da Euclide ad Archimede a Diofanto ), Ipazia insegnò e divulgò fra i suoi discepoli le conoscenze matematiche, astronomiche e filosofiche.
Purtroppo, in un clima di fanatismo, di ripudio della cultura e della scienza in nome della crescente religione cristiana che non accettava che la donna potesse avere ruoli importanti nella società, Ipazia, che non volle mai convertirsi al cristianesimo, venne lapidata nel marzo del 415, in chiesa da una folla di fanatici. E da allora viene ricordata come un simbolo della libertà di pensiero e dell’indipendenza della donna.
A lei, come donna libera capace di aprire le menti e di non inchinarsi a nessun dogma, è stato dedicato anche il Centro Internazionale Donne e Scienza, di Torino, creato dall’UNESCO per sostenere lo studio, la ricerca e la formazione delle donne in particolare delle scienziate del Mediterraneo.

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