«Un murales per Mattia», a Napoli spunta il murales per aiutare i bimbi affetti da malattie rare.

Ormai a Napoli, l’arte dei murales, sta prendendo piede e celebrare così dei personaggi che stanno nel cuore dei napoletani sta diventando una piacevole consuetudine. Questa volta tocca  Mattia  Fagnoni, il bimbo scomparso a sette anni e mezzo lo scorso 27 maggio 2015 a causa di una malattia rara che non gli ha lasciato scampo. David Vecchiato, storico street artist italiano, noto agli appassionati del settore fin dagli inizi degli Anni Novanta e conosciuto anche come curatore di una serie di documentari prodotti da SKY Arte, ha dipinto su di un palazzo della Pignasecca, a Montesanto, e precisamente in piazza Portamedina, un gigantesco murales per ricordarlo. L’opera rappresenta il volto di un bambino somigliante a Mattia e in suo onore e per sostenere tutti i bimbi affetti da malattie rare e le loro famiglie, l’associazione a lui dedicata, ha lanciato una raccolta fondi in collaborazione con la chiesa di Santa Maria delle Grazie a Montesanto e con il patrocinio del Comune di Napoli. Mattia Fagnoni soffriva della sindrome di Sandhoff comparsa alla tenera età di un anno. La malattia degenerativa ha colpito prima la vista e poi, a 3 anni già gli impediva i movimenti. Nei quattro anni successivi di calvario, la madre lo assistito con forza e dedizione.  Ora dopo la sua morte ha creato un’associazione Onlus dedicata a lui con lo scopo di acquistare macchinari specifici per le strutture ospedaliere partenopee e per aiutare le famiglie e gli altri bambini che lottano contro la stessa malattia del suo piccolo Mattia.

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