La magia del Natale dai tetti del Duomo

A Napoli una passeggiata tra i tetti del Duomo per ammirare dall’alto le sue meraviglie.

di GRAZIA TORRE

Punto di vista privilegiato del panorama cittadino a 360°, dai vicoli del centro storico alle isole di Ischia e di Capri, passando per il Vesuvio e la collina dei Camaldoli, sarà, per il prossimo Natale 2018, il tetto della meravigliosa cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta, basilica monumentale, nonché Duomo di Napoli e sede della nostra Arcidiocesi. Il percorso, in collaudo proprio in queste settimane, è stato realizzato con circa quattro milioni di fondi europei destinati alla ristrutturazione del Centro storico cittadino, con i quali si potrà recuperare e restaurare anche la navata laterale della Cattedrale, la cappella del Tesoro Vecchio di Santa Restituta e gli affreschi del Battistero.

L’accesso al percorso avverrà dalla sagrestia tramite un ascensore che porterà fino a 50 mt di altezza dove si snoderà un passaggio tra i tetti della Basilica protetto da una nuova ringhiera e accessoriato con una nuova pavimentazione e delle paline informative che spiegano le vedute dalle diverse angolazioni. L’idea della creazione a fini turistici della passeggiata aerea venne lanciata già a fine anni ’60 da Roberto Di Stefano, ingegnere e storico dell’architettura, e solo ora il Comune di Napoli e la Curia l’hanno potuta realizzare. Carmine Piscopo, assessore al Centro storico Unesco , nel presentare il progetto, non nasconde la giusta soddisfazione per questo recupero che si appresta a diventare uno dei punti di forza del prossimo Natale a Napoli. “Questa passeggiata è un attacco al cielo che offre anche punti di vista all’interno del monumento, sulle complesse strutture lignee che da secoli reggono le cupole e i tetti del Duomo”, spiega l’assessore, e ringrazia l’Unione europea che nonostante i ritardi di ammissione alla spesa, ha permesso comunque al Comune di Napoli di traslare i fondi alla programmazione 2014-20 senza decurtare un solo euro dalla spesa prevista, comprendendo la necessità di muoversi con cautela visto il valore delle opere su cui si sarebbe dovuto intervenire.

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