Renzo Piano, una vita dedicata all’architettura.

Lia Piano, direttore della Fondazione Renzo Piano, sarà con noi lunedì 2 luglio ore 17 a Pietrarsa, per parlarci dei musei progettati da Renzo Piano e del loro rapporto con la luce e la sostenibilità. L’evento è stato sostenuto dalla Beghelli per il lancio di Brain, il nuovo sistema di controllo domotico per la casa intelligente.

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di GRAZIA TORRE.

La Fondazione Renzo Piano, fondata nel 2004, a Genova, è un ente no-profit dedicato alla promozione di diverse attività, come la conservazione e valorizzazione dell’archivio dello Studio Renzo Piano e la formazione e la didattica, comprese borse di studio, pubblicazione di libri e promozione di mostre. La fondazione è finanziata da Renzo Piano e dal Renzo Piano Building Workshop, oltre che con i proventi dei diritti sull’uso del materiale degli archivi per mostre e pubblicazioni. La fondazione inoltre promuove ogni anno stages presso gli uffici della RPBW di Genova e Parigi rivolti a 15 studenti iscritti all’ultimo anno delle Facoltà di Architettura. Ma per comprendere il valore di questa Fondazione occorre ripercorrere l’incredibile carriera di questo illustre personaggio italiano.

Renzo Piano è architetto e senatore a vita italiano. È tra i più noti, prolifici e attivi architetti nel mondo.
Nato il 14 settembre 1937 a Genova, dopo aver conseguito il diploma si iscrive alla facoltà di Architettura e comincia a frequentare lo studio di Franco Albini, uno dei più importanti e rigorosi architetti italiani del secolo scorso. Dopo la Laurea, conseguita con il massimo dei voti, diventa allievo di Marco Zanuso considerato tra i padri fondatori del design industriale italiano, e inizia ad esercitare la professione nel cantiere del padre, costruttore edile. Tra il 1965 e il 1970 completa la sua formazione negli USA e in Inghilterra.
Nel 1968 realizza un padiglione per la 14esima edizione della Triennale di Milano e nel 1969 viene incaricato di costruire il padiglione per l’industria italiana all’Esposizione Universale di Osaka dell’anno successivo. La fama internazionale arriva nel 1971, quando vince, insieme agli architetti Gianfranco Franchini e Richard Rogers, il concorso internazionale per la realizzazione del Centro Nazionale d’Arte e di Cultura Georges Pompidou di Parigi. Questo audace e rivoluzionario progetto apre la strada ad un successo internazionale senza fine per Renzo Piano, che prosegue ancora oggi.
A partire dal 1981 fonda il Renzo Piano Building Workshop con sedi a Genova, Parigi e New York. Tra i suoi progetti più famosi ricordiamo la Biosfera, l’Acquario e la riqualificazione del Porto Antico di Genova, l’Auditorium Parco della Musica di Roma, la Chiesa di Padre Pio a San Giovanni Rotondo, lo Shard London Bridge, il Nemo ad Amsterdam, l’Aeroporto Internazionale del Kansai in Giappone, il Zentrum Paul Klee di Berna e il Central St. Giles di Londra e la New York Times Tower di New York, sede dell’omonimo quotidiano statunitense.

“Quello dell’architetto è un mestiere d’avventura: un mestiere di frontiera, in bilico tra arte e scienza. Al confine tra invenzione e memoria, sospeso tra il coraggio della modernità e la prudenza della tradizione. L’architetto fa il mestiere più bello del mondo perché su un piccolo pianeta dove tutto è già stato scoperto, progettare è ancora una delle più grandi avventure possibili”

Renzo Piano è senatore a vita e ambasciatore dell’UNESCO. Nel 2006 viene inserito dal prestigioso settimanale americano TIME nell’elenco delle cento personalità più influenti del mondo, diventando così il primo italiano a far parte di questa classifica. Tra i premi più prestigiosi vinti dall’architetto italiano ricordiamo il Pritzker Architecture Prize 1998, consegnatogli dal Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton alla Casa Bianca nel 1998, il Compasso d’oro 1981, il Premio Imperiale 1995, il Leone d’oro alla carriera 2000 e il Premio Sonning 2008.
Nel 1990 è stato insignito del titolo di Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana dall’allora Presidente della Repubblica Francesco Cossiga ed è anche ambasciatore dell’UNESCO.

Nel 2006 diventa il primo italiano inserito dal TIME nella Time 100, l’elenco delle 100 personalità più influenti del mondo, nonché tra le dieci più importanti del mondo nella categoria Arte e intrattenimento. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 30 agosto 2013 l’ha nominato Senatore a vita. Come Senatore a vita fonda il gruppo di lavoro G124 e cede l’ufficio che gli sarebbe spettato ad un team di 30 giovani architetti fra i 29 e i 38 anni, selezionati tra le oltre 600 candidature finanziato con il suo stipendio da Senatore per istituire un tavolo di lavoro permanente sul recupero e sulla trasformazione delle periferie italiane

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