L’Apple Center di Foster a Macao

di GRAZIA TORRE

Tutto dedicato ai numerosissimi estimatori degli IPone e della Apple in generale…
Provate a mettere insieme un marchio come l’Apple che ha fatto dell’ approccio esperenziale il suo segno distintivo e un architetto altamente tecnologico come Sir Norman Foster: il prodotto non può che essere strepitoso. L’Apple Cotai Center a Macao, pensato come una piazza urbana capace di instaurare un nuovo rapporto con gli abitanti del quartiere, è un cubo di vetro che sembra smaterializzarsi nell’ambiente circostante. Circondato da un boschetto di bambù, il nuovo store della Apple ha la forma di un grande cubo illuminato da una luce calda e dorata che attira strategicamente l’attenzione dei numerosi passanti in transito nel cuore della Striscia di Cotai, nota per essere la capitale d’Oriente del gioco d’azzardo. Ed è proprio in questo contesto così frenetico, ricco di Casinò, teatri e nightclub che il Centro si pone invece come un’oasi di pace, dalla quale le persone sono naturalmente attratte in cerca di tranquillità.

Stefan Behling, responsabile dello studio Foster + Partners, ha dichiarato: “Volevamo creare qualcosa di molto semplice e puro – un edificio bello ed elegante che integra i suoni, i punti panoramici e i colori di Macao, pur emanando un senso di chiarezza e quiete.” Sono stati creati così due spazi distinti, uno interno e uno esterno, che grazie all’uso innovativo di materiali naturali riescono a fondersi entrando l’uno all’interno dell’altro. Vista da fuori, la struttura ricorda una di quelle lanterne cinesi di carta, dalla luce calda e rilassante, accogliente di giorno, grazie all’aspetto traslucido dei pannelli del rivestimento esterno, e luminosa e rassicurante di notte. Il rivestimento esterno dell’edificio, innovativo ed altamente tecnologico è formato da pannelli di vetro composito integrati con strati di pietra ultrasottile che gli conferiscono un aspetto etereo, grazie anche ad una struttura sostenuta da soli tre pilastri angolari in acciaio inossidabile specchiato che innescando un gioco di riflessi fa sì che l’edificio si fonda perfettamente con il boschetto intorno. Anche all’interno l’effetto scenografico è affidato all’illuminazione, predisposta ad arte, e al verde delle piante, che s’insinuano rigogliose nella struttura. Particolarissimo l’atrio sovrastato da un grande lucernario centrale che lascia entrare un’enorme quantità di luce naturale creando l’effetto di una vera e propria piazza urbana, circondata dai bambù.

Follow me!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *